Storia

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Cercare di tracciare la storia della Fausto Coppi in poche righe è sicuramente un’ardua impresa in quanto il sodalizio è esso stesso storia.
Storia in quanto incidente sul movimento cicloturistico in tutte le sue espressioni. Ufficialmente nasce il 2 ottobre 1966, al Passo del Furlo, in terra marchigiana, luogo raggiunto dai soci fondatori in bicicletta i quali,al termine della cena, brindarono con calici ricolmi di vino e sancirono, con quel gesto, la nascita della Fausto Coppi.

Ma il ciclismo è soprattutto storia di uomini che col loro cuore, prima che con le loro gambe, si sono proiettati alla conquista delle distanze in una intima e profonda ricerca di se stessi. Gaetano Freschi, con la sua innata passione per il ciclismo, è stato sicuramente la persona che maggiormente ha contribuito alla nascita di un movimento cicloturistico a Cesenatico. Sentiva e viveva il ciclismo come una missione da trasmettere e da condividere con altri, ed è per questo che nelle sue escursioni prediligeva la compagnia di amici ai quali confidava il suo desiderio di fondare, anche a Cesenatico, una società ciclistica. I primi sintomi della fattibilità dell’istituzione del sodalizio si ebbero nella primavera del 1965, quando Giampietro Stignani e Gianfranco Casali, spronati da Gaetano Freschi, iniziarono ad interessarsi alla formazione di un gruppo di appassionati di biciclette, per dare inizio ad una attività escursionistica presso le ridenti colline della Romagna.

Sempre più assiduamente, un manipolo di appassionati, che andava sempre più infoltendosi, era solito darsi appuntamento presso il bar del Corso, divenuto successivamente sede della Società, per definire quei minimi dettagli per l’istituzione del sodalizio, che ormai tutti davano per imminente.
Nel contempo vennero scelti i colori sociali e si optò per l’azzurro nazionale e la maglia doveva avere il “colletto”, mentre i pantaloncini dovevano essere rigorosamente neri. Nel 1966, si aprirono le iscrizioni e continuarono fino alla primavera inoltrata, con discreto successo.

Tuttavia, visto ancora l’esiguo numero degli iscritti, non si diede luogo ad una votazione per eleggere il direttivo, ma ci si accordò per indicare come Presidente Gianfranco Casali, visto che il promotore (Gaetano Freschi) vi rinunciò spontaneamente e assunse le funzioni vicarie, mentre Giampietro Stignani, venne nominato segretario, nonché coordinatore di tutte le attività sociali.

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Visto che, durante il periodo estivo, l’attività ciclistica era soggetta ad una sensibile riduzione dovuta alla vocazione turistica della Città di Cesenatico, si decise unanimemente di posticipare l’ufficializzazione al 2 ottobre 1966 e di suggellarla con una escursione, di tre giorni in bicicletta, sulle colline.

E fu in quella occasione, nonostante l’affiliazione già avvenuta, che si suggellò la nascita della Società ciclistica Fausto Coppi, con un brindisi ed una calorosa stretta di mano fra Alberto Andreucci, Walter Masotti, Dalmazio Minotti, Gaetano Freschi, Guerrino Ciani, Giovanni Berlati, Domenico Razzani, Vito Pagan, Gianfranco Casali, Gilberto Casali e Giampietro Stignani.

In quell’occasione si gettarono le basi per la formazione di un organismo eletto da un’assemblea di soci, in sostituzione di quello attuale il quale reggeva le sorti del gruppo sotto forma di “Costituente”, per non avere avuto la legittimità degli iscritti in quanto, parte di loro, associati a nomine già avvenute.
Nell’anno 1967 si diede luogo all’elezione del Consesso direttivo alla cui presidenza venne eletto Guerrino Ciani, mentre a Gianfranco Casali gli furono affidate le funzioni vicarie.
Oltre ai personaggi citati, ai quali va riconosciuto il merito di avere dato le prime e significative movenze alla Società, non va dimenticato il “Presidentissimo” per eccellenza, Arrigo Vanzolini il quale, ha diretto le sorti del sodalizio, per trentotto anni, traghettandolo verso il terzo millennio, in un crescendo di successi che hanno portato il gruppo a livelli planetari.

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Attualmente, il gruppo, annovera oltre 500 iscritti e nell’arco dei suoi 45 anni di attività ha raggiunto punti di eccellenza anche sotto l’aspetto organizzativo. Imbattuto il record di presenze nei raduni nazionali in unica sede, mentre per quanto riguarda la gran fondo Internazionale “nove colli” nata dalla passione di un manipolo di ciclisti nel 1971, è cresciuta fino a raggiungere il numero record di 12.500 partecipanti e andrebbe oltre se non vi fossero motivi tecnici e di sicurezza che ne impongono il blocco.

Di rilievo anche l’attività sociale dove nei giorni festivi vengono organizzate uscite in bicicletta, per soci, alle quali, durante il periodo estivo, si aggiungono i turisti, tanto da costituire una sorta di “raduni internazionali”, a cadenza settimanale, visto le diverse Nazionalità che vi partecipano. Sicuramente un grazie ai Soci fondatori che con la loro passione e tenacia hanno fatto nascere “il Gruppo”, a tutti coloro che hanno nel tempo dato il loro contributo e che hanno portato lo stesso ad essere per tutti una “grande famiglia”.

Giovannino Fattori